venerdì 2 maggio 2014

Film aprile 2014


Intoccabili (gli) 8 Brian De Palma sfrutta al meglio un ottimo cast, rievocando in un film mai retorico l'epoca del proibizionismo. Un classico del genere.
Balla coi lupi 7 Lunghissimo, grande fotografia e colonna sonora, la storia di un uomo per ricordare l'olocausto dei Pellerossa vergogna di una nazione che si autodefinisce culla della democrazia.
Blue in the face 7 Il seguito del mitico Smoking all'altezza del suo predecessore, buona recitazione, interessanti quadri di vita vissuta.
Vacca e il prigioniero (La) 7 Fernandel in una ironica storia sulle vicissitudini di un prigioniero francese in fuga dalla Germania: grande umanità, humor, garbo e recitazione.
Arte di vincere (L') 6 Interessante sul mondo del baseball: si continua a non capire nulla di questo nobile giuoco, ma trama, sceneggiatura e recitazione reggono bene.
Prestige (The) 6 Un avvincente duello tra prestigiatori pronti a tutto pur di carpire il trucco del rivale. Con un tocco forse troppo fantascientifico. Bravi gli attori.
Road (The) 6 Crudo viaggio post-apocalittico ottimamente fotografato. Intenso ma i troppi flash-back appesantiscono la trama e sono spesso inutili.
Slevin, patto criminale 6 Noir fuori del coro, ironico e a tratti sarcastico. Trama senza plausibilità ma ci si diverte forse proprio per questo.
Smetto quando voglio 6 Surreale ma garbata commediola che ironizza sulla situazione dei laureati precari o disoccupati. Eccessivamente stereotipata la protagonista.
Ultimo treno da Mosca (L') – Contessa Alessandra (la) 5 Pregevoli il bianconero e le scene della povera gente sballottata tra i fanatici rossi e bianchi. I protagonisti invece statici e non all'altezza.
Bianca come il latte, rossa come il sangue. 4 Film per liceali, brutto ma lievemente meglio di quanto si penserebbe, voto da 2 raddoppiato perché si svolge a Torino e ciò tiene svegli.
Gigolò per caso 4 Turturro ingaggia Woody Allen nel vano tentativo di imbrillantinare un film dalla sceneggiatura deludente e imballata.
Batman begins 3 Le origini di Batman: appena passabile il primo tempo, poi frana assoluta allorché l'eroe entra finalmente in azione, stucchevole e stupido.
Batman forever 3 Ennesimo Batman funestato da una sceneggiatura ed una regia approssimate e futili. Si salva solo Tom Lee Jones, il cattivo di turno.
Fredda luce del giorno (La) 3 Solita menata: l'eroe che non capisce nulla, solo contro tutti, si salva alla fine per puro caso. Innovativo: inseguimenti in garage e fabbriche in rovina.
Ricatto (il) 3 Anche il mondo della musica classica funestato dalla stupidità di registi e sceneggiatori: assurdo, idiota, mal recitato. Solo la musica è buona.
Solo per vendetta 3 Nic Cage ancora più inespressivo dell'usuale (se questo è possibile) nel solito filmaccio del poveraccio solo contro tutti.
Benvenuto presidente 2 Favola buonista e fintamente critica del sistema, non morde e neanche graffia e dopo poche risate si scade nella farsa più scontata.
Catwoman 2 Nel 2005 fece il pieno ai Razzie Awards (l'Oscar al negativo) e se ne capisce il perché. I due protagonisti sono ottimi ballerini, unica nota positiva.
Cavalier oscuro (il) 2 Non bastano gli effetti speciali, la fotografia ed un pregevole Joker, per salvare dalla catastrofe questo ignobile e melenso polpettone.
Cavaliere oscuro – Il ritorno (il) 2 Terzo della minisaga di Batman non si dicosta dagli altri per insipienza, stupida retorica, cattiva recitazione, effetti speciali visti e rivisti.
Man in black 3 2 Pessimo, soprattutto se raffrontato all'ottimo primo esempio della serie.
A spasso con i disnosauri 1 Anche il quattrenne dopo i primi 5 minuti di fascinazione, vomita disgustato dai dialoghi incessanti, stupidi e fuori luogo e dalla storia pietosa.
Colpi di fortuna 1 La nota coppia di presentatori del Tv Le iene, malamente blaterante in un'orrida comediaccia in ambiente portuale.
Hunger games: la ragazza di fuoco 1 E questa sarebbe l'osannata risposta alla pessima serie Twilight? Ma mi faccia il piacere!
Lincoln 1 La retorica fin dai primi minuti lo rende insopportabile e non si può continuarne la visione.

mercoledì 2 aprile 2014

Film marzo 2014


Mia classe (La) 7 Pregevole film sul mondo degli extracomunitari in una classe per adulti con un ironico e impegnato maestro. Simpatia e umanità.
Pecora nera (La) 7 Titolo non invitante per un film che si dimostra centrato, narrativamente solido, ben recitato con i flashback che hanno finalmente il loro perché.
Uomini e topi 7 Solida trasposizione del capolavoro di Steinbeck, bella e tragica storia nell'America della grande depressione. Pregevoli tutti gli attori.
12 anni schiavo 6 Oscar 2014 per questa intensa storia sulla schiavitù dell'America culla della democrazia (?), a tratti forse troppo poco incisivo.
Belle et Sebastien 6 Stupendi panorami e ambientazioni in questo film per ragazzi apprezzabile anche da un pubblico adulto.
Moliere in bicicletta 6 Commedia colta, elegante e a tratti sussiegosa. Manca però di mordente ed il triangolo appare banale. Ottimo il protagonista misantropo.
Pirati 6 Polanski si cimenta in un'avventura venata di comicità, ben supportato da un Matthau cinico e avido. Un po' troppo fumettistico.
Rush 6 Ci si aspetterebbe una puttanata sul mondo dei motori ed invece sorprende per equilibrio ed un giusto mix tra spettacolarità e dialoghi.
Sacro Gra 6 Il Grande Raccordo Anulare protagonista di un interessante para-documentario che segue vari personaggi saltando dall'uno all'altro.
Soldato blu 6 Impegno etnico-sociale sul massacro dei nativi nordamericani. Ha il pregio di mostrare che gli olocausti sono stati tanti.
Migliore offerta (La) 5 Interessante sul mondo delle aste, ma troppo irrealistico ed inutilmente contorto nella trama. Esagerato il protagonista nei suoi tic maniacali.
Killer elite 3 La solita trama esagerata, irrealistica e fintamente spacciata come storia vera. Azione a gogo vista e rivista già mille volte, De Niro marchettasi.
Mantenuto (il) 3 Un po' meglio rispetto ad altre regie di Ugo Tognazzi, ma pur sempre scarsissimo.
Oblivion 3 Fanta intrepretato da un cast di paracarri (Tom Cruise & C.), qualche squarcio fotografico notevole. Freeman essendo nero naturalmente muore.
Piacevoli notti (Le) 3 Un Rinascimento pecoreccio, il cui Gassman e Tognazzi fanno malamente il verso a Boccaccio, mal coadiuvati dai comprimari.
Saving Mr. Banks 3 Retorica esaltazione del buonismo disneiano. L'acida protagonista esagerata, si salva solo Tom Hanks mal coadiuvato da sceneggiatura melensa.
Regola del silenzio (La) 2 Vecchie cariatidi incartapecorite (Redford e Christie) trascinano lifting cadenti in una storia di ridicolo paraterrorismo all'americana.
A proposito di Davis 1 Osannato dai critici, ennesimo film insopportabile dei due Coen, che ne azzeccano uno su cinque o anche meno.
Dittatore (il) 1 Non fa ridere ma piangere questo film inguardabile che vorrebbe essere comico ma è solo insulso.
Grande Gatsby (il) 1 Come rendere insipido, insulso e inutilmente rutilante uno splendido romanzo. Bleah.
Grandmaster 1 L'unica cosa interessante sono 30 secondi di Taichi Tuisho con il biscotto. Un po' poco se annegato nella noia e nella retorica stupidità
Poter dei soldi (il) 1 Ennesima e irritante americanata ad uso di pseudo yuppies spompati ed insulsi come il protagonista.
Scatenato (Lo) 1 Il povero Gassman (ma certe marchette avrebbe anche potuto risparmiarsele e risparmiarcele) diretto e sceneggiato in modo ignobile.

lunedì 3 marzo 2014

Film febbraio 2014


Allegro non troppo 9 Che dire di questo film praticamente perfetto, sarcastico, corrosivo, che seppellisce definitivamente l'immeritatamente blasonato “Fantasia”?
Cul de sac 8 Dramma e umorismo nero firmato Polanski: grandi inetrpreti, grande fotografia e ambientazioni, grande bianconero.
Blue Jasmine 7 Un Woody Allen serioso ci regala questo bel dramma che ricorda vagamente e si ispira al mitico “Un tram chiamato desiderio”.
Butch Cassidy 7 Western pirotecnico ormai divenuto un classico. Newman e Redford scanzonati, unico neo la brutta colonna sonora.
Dallas Buyers Club 7 Una bella e gradita sorpresa. Il dramma dell'Aids visto in modo mai retorico, coinvolgente, spietato contro le multinazionali farmaceutiche.
Riflessi in un occhio doro 7 Grande cast ed ottima recitazione in questo film torbido, ossessivo, claustrofobico e malsano che affascina lasciando l'amaro in bocca.
Sotto una buona stella 6 Una Cortellesi in gran forma tiene su l'ennesimo film di Gigione Verdone, che si conferma tuttavia l'unico erede della commedia all'italiana.
Morte a Venezia 5 Il grande Visconti questa volta toppa in un film curatissimo nella regia e ambientazione, ma noioso, statico, irritante nella sua insulsa morbosità.
Piccola impresa meridionale 5 Grandi paesaggi della Sardegna non bastano a portare alla sufficienza la commedia di Papaleo un po' troppo arruffata e macchiettistica.
Tutta colpa di Freud 5 Commediola ammiccante e un po' debolina, che con una maggiore attenzione di regista e attori avrebbe forse raggiunto la sufficienza.
Decima vittima (La) 4 Non riuscita trasposizione di un grande racconto dell'immenso Sheckley. Sceneggiatura zoppicante, Mastroianni e Andress totalmente imballati.
Quintet 4 Altman si cimenta nella scienze-fiction con risultati deludenti: bella l'ambientazione, ma trama inconsistente in cui frana un cast eccezionale.
Vichinghi (i) 3 Kirk Douglas si autoproduce in un noioso polpettone Hollywoodiano, in cui anche il brillante Tony Curtis appare la caricatura di se stesso.
Amore non va in vacanza (L') 2 Film talmente brodoso che non si riesce neanche a reagire: si dovrebbe smettere dopo 5 minuti, ma si giace in stato comatoso fino al termine.
Gravity 2 Incensato dalla critica, ma chi vogliono prendere in giro con questo filmaccio stupido e del tutto incongruo scientificamente e non?
Principe e la ballerina 2 Si guarda fino alla fine solo per rifarsi gli occhi con la bella e brava Marilyn. Ignobile marchetta del baronetto shakespeariano Lawrence Olivier.
Fischio al naso (il) 1 Ugo Tognazzi è grande come attore, ma avrebbe dovuto evitare la regia! Come rovinare lo stupendo racconto di Buzzati.

venerdì 31 gennaio 2014

Film gennaio 2014


Città amara 8 Forse il capolavoro di Huston, amaro come il titolo italiano, spaccato iperrealistico del triste e volgare mondo della piccola boxe americana.
Dersu Uzala 8 Insolito film di un Kurosawa sempre eccellente: grandi paesaggi, bella storia, personaggi umani e credibili, protagonista stupendo.
Venere in pelliccia 8 Polanski riesce ancora a fare centro con questo film teatrale, immaginifico, forte e sensuale, colto e intrigante, lucidamente femminista.
C'era una volta il West 7 Solido ed epico di Leone che insegna agli Americani come si fanno i western. Memorabili i primi 10 minuti da gustare nei minimi dettagli.
Fossa dei serpenti (La) 7 Grande prova di recitazione di Olivia de Havilland che svetta sui colleghi. Pellicola cupa e tragica, sulla follia e l'orrenda pratica dell'elettroshock.
Quartet 7 Uno stuolo di veri musicisti in pensione per una commedia gradevole, divertente, ben recitata. Bravo Hoffmann come rgista.
Vita agra (La) 7 Interessante prova di Tognazzi ben nella parte di questo a tratti amaro bianco/nero ambientato in una Milano ormai scomparsa.
Capitale umano (il) 6 Dura e cinica commedia drammatica di Virzì. I maschi ne escono con le ossa rotte, le femmine solo in parte. Pregevole con qualche ingenuità.
Distretto 13 6 Poliziesco originale nella trama, con un buon ritmo. Non ci sono gli zombi di Romero ma è quasi come se ci fossero.
Sole Rosso 6 Insolito western con un cast eccezionale: un raffinato e aitante samurai alle prese con la rozza società americana di pistoleri e bovari.
Al diavolo la celebrità 4 Farsesco con Campanini che si impegna al massimo, ma non riesce a risollevare una pessima riedizione comica del mito di Faust.
Caccia a Ottobre Rosso 4 Azione sottomarina da un romanzo di Clancy. Sempre esagerato, tutti gigioneggano, Connery particolarmente statico e monocorde.
Avvoltoi hanno fame (Gli) 3 Shirley McLaine in un western pessimo con il solito Eastwood non ancora evoluto. Come suora non ingannerebbe neanche un cieco sordomuto.
Controsesso 3 Manfredi e Tognazzi si alternano in tre episodi dalla sceneggiatura e regia insulse e irritanti.
Scommessa con la morte 3 Eastwood svogliato in un ennesimo film della serie dell'ispettore Callaghan, tirato via alla cazzo di cane.
Sole a catinelle 3 Checco Zalone non riesce nena che ad avvicinarsi alla simpatia suscitata con il suo primo film. Anzi peggiora ad ogni nuova prova.
Cattivi pensieri 2 Tognazzi si cimenta malamente nella regia realizzando una puttanata ineffabile. Bellissima la Fenech, se ciò può consolare.
Con gli occhi dell'assassino 2 Solita rimasticatura della cieca alle prese con maniaco omicida, raffazzonata, stupida, incoerente e illogica. Pessima la recitazione di tutti quanti.
Corda tesa 2 Clint Eastwood incatenato nell'ennesimo idiota filmaccio poliziesco. Per fortuna poi si riscatterà con la sua seconda giovinezza come regista.
Bella scontrosa (La) 1 Film noiosissimo, incomprensibile e del tutto inutile. Dopo dieci minuti si spegne per sfinimento.
Epic movie 1 Dovrebbe far ridere questa presa in giro degli stereotipi della commedia americana che ammicca ai teenager? Ebbene no, noiosa e stucchevole.

mercoledì 1 gennaio 2014

Eventi dicembre 2013


Coro Liturgico Parrocchiale di San Giorgio Martire – Chieri 7 dic 4 Esecuzione piatta, voci non abbastanza amalgamate, lagne da beghine.
Europa Cantat di Reano – Chieri 8 dic 2 Con un nome così altisonante (Europa Cantat) ci si aspettava di meglio, invece il buio assoluto.
Orchestra Musiqueros – Chieri 13 dic sv Non ha senso offrire come concerto natalizio una recita da asilo nido. Dispiace per i poveri bambini gettati allo sbaraglio da una deprecabile mancanza di misura dei genitori.
Filarmonica Chierese e Coro Penthagamma – Chieri 14 dic sv Perché esporre gli sfortunati handicappati per la smania esibizionistica di chi li dirige e li offre al pietoso, obbligato e politically correct applauso? A chi giova?
Coro Arco Alpino A.N.A. Chieri – Chieri 14 dic 7 Buon coro di voci maschili che sanno il fatto loro nel tipico repertorio di canti di montagna e popolari. Peccato che data l'età media non si intraveda un ricambio generazionale.
Corale Vivaldi di Cambiano – Chieri 15 dic 6 Coro, immagino giovane, dall'aria un po' inesperta, ma molto ben diretto e piacevole da ascoltarsi, con le quattro voci che si integrano ben l'una con l'altra.
Coro Polifoniico InCantando – Chieri 15 dic 7 Bel coro, buona la direzione e bene impostato, con le voci soliste che si alternano a seconda del pezzo. Programma pregevole e originale che spazia anche nel jazz e nel rock.
Coro Karl Richter – Chieri 1s dic 3 Se la tirano molto, interpretando malamente facili melodie da messa. Lagne ripetitive a iosa. Esecrabile la giovane solista. Buono e il migliore l'innominato organista.
Corale Civica Musicainsieme – Chieri 19 dic 6 Coro decentemente impostato che traballa però nelle voci soliste e subisce le difficoltà (Adeste Fideles da dimenticare). Buono l'intermezzo con giovane flautista e cembalo.
L'eco delle colline di Cantarana – Chieri 20 dic 4 Nonostante l'evidente e lodevole impegno del bravo direttore, questo coro spesso sbanda in un gracidio confuso (nomen omen!). Le voci femminili spesso metalliche e stonate.
Orchestra Giovanni Battista Polledro – Chieri 21 dic 8 Ottima orchestra di giovani esecutori competenti e appassionati nella cornice del Duomo di Chieri dalla buona acustica. Bel repertorio di Mozart, Haydn e Schubert.
Coro di Torino – Torino 25 dic 5 Coro un po' sfiatato ma con alcuni elementi di pregio accompagna la messa natalizia del gruppo Abele. Esecuzioni quasi decenti con un repertorio musicalmente semplice.
World Press Photo – Bard 26 dic 7 L'annuale importante mostra del fotogiornalismo, quest'anno particolarmente cruda e a tratti shoccante.
Magnum Contact Sheet – Bard 26 dic 9 Interessantissima esposizione che mostra i provini tra i quali vennero scelte famosissime foto della Magnum. Assolutamente da non perdere.

Film dicembre 2013


Effetto notte 8 Film di raro equilibrio forse il capolavoro di Truffaut, ben recitato e che ci mostra con dovizia di particolari il film dentro il film.
Irina Palm 8 Una Marianne Faithfull strepitosa interprete di un film che tratta una materia scabrosa con insolita e pregevole ironia e delicatezza.
Morte è la fanciulla (La) 8 Polansky firma questo dramma a tre accompagnato dalle note sublimi di Schubert. Manifesto anche femminista con ottimi interpreti.
Nirvana 7 Salvatores crea un dei migliori film di fanta di sempre. La risposta italiana a Blade Runner con un ottimo Abatantuono e uno statico Lambert.
Per qualche dollaro in più. 7 L'accademia del western all'italiana con frasi e scene memorabili. Van Cleef, Eastwood e Volonté grandi con una trama un po' raffazzonata.
Postino (il) 7 L'ultimo indimenticabile addio di un Troisi minato dal suo male incurabile. Perfetto anche Noiret-Neruda, bellissima la Cucinotta.
Signore e signori buonanotte 7 Rutilante film comico e disilluso nello stesso tempo infarcito di ottimi attori. Eccezionale Manfredi nella parte del cardinale morente.
Splendor 7 Troisi e Mastroianni in un film di Scola e che ci riporta alla quotidianità di un piccolo cinema di paese, mondo purtroppo ormai del tutto scomparso.
True Lies 7 Cameron firma un primo tempo da Oscar ed un secondo più arruffato con uno Schwarzenegger che prende in giro egregiamente i film di 007.
Vita difficile (Una) 7 Dino Risi dirige un Sordi giornalista velleitario ed una bellissima Lea Massari in una storia giocata tra fascismo ed anni '50.
Vizietto (il) 7 Buona la coppia di omosessuali italo-francese. Alcune situazioni farsesche di troppo, ma Tognazzi è perfetto, equilibrato e mai volgare.
Corvo Rosso non avrai il mio scalpo 6 Storia un po' esagerata e melodrammatica, ma paesaggi e fotografia eccellenti.
Se permettete parliamo di donne 6 Gassman mattatore per questo film a episodi cucito su misura per lui e per la sua capacità istrionesca. A tratti troppo farsesco ma divertente.
Successo (il) 6 Divertente film con Gassman scatenato nel suo ruolo prediletto dell'italiano cialtrone. Buoni comprimari.
Telefoni bianchi 6 Un fascismo forse troppo da burletta per questa storia in cui Risi riesce ad amalgamare bene attori comici e non.
Terrazza (La) 6 Interessante esperimento relativistico di seguire a turno vari personaggi nella stessa unità di tempo: godibile con qualche riserva.
Tolgo il disturbo 6 Un insolito Gassman nella parte di un nonno un po' svanito ma ironico e arguto, complice di una simpatica nipotina.
Vedo nudo 6 A episodi con Manfredi mattatore, alcuni pregevoli altri meno. Nel complesso apprezzabile.
Fantasma dell'Opera (il) 5 Leccata riedizione del famoso musical di Loyd Webber. Rutilante ma noioso, orribile la versione musicale italiana voluta dall'autore.
Gente di Roma 5 Episodico e pseudodocumentaristico alterna momenti divertenti ad altri banali e noiosi.
Più bella serata della mia vita (la) 5 Da un racconto di Durrenmatt, Scola porta un Sordi insolitamente sfasato in un improbabile castello svizzero. Bella l'idea ma non la realizzazione.
Primo amore 5 Un ottimo Tognazzi mal supportato da una sceneggiatura buona nel primo tempo ma che poi sbrodola irrimediabilmente.
Viale della speranza (il) 5 Una Cinecittà d'altri tempi a tratti ben descritta. Peccato che la trama sia troppo esile e la sceneggiatura incerta, per cui il film delude.
Cena (La) 4 Raffazzonato del regista Scola, infarcito di attori famosi con una sceneggiatura deludente e di poco momento.
Profeta (il) 4 Risi e Gassman toppano con una sceneggiatura di finta denuncia del consumismo, mal congegnata e pessimamente recitata dai comprimari.
Gaucio (il) 3 Filmaccio sbracato della coppa Risi-Gassman in un'Argentina fintamente esotica e popolata solo da italiani.
Mio nome è nessuno (il) 3 Anche i grandi toppano. Qui Leone scivola malamente nel tentativo di realizzare un western comico. Henry Fonda e Terence Hill sperduti.
Teresa 1 Dino Risi sbraca: la camionista formosa e caciarona è inguardabile.

martedì 3 dicembre 2013

Film novembre 2013


Dawn By Law – Daunbailò 8 Uno dei migliori film di Benigni, film cult negli Usa che lo ha consacrato come comico stravolto ed estemporaneo.
Onibaba, le assassine 8 Pregevole e grottesco, il medioevo giapponese visto con gli occhi di due donne. Stupenda ambientazione in un opprimente ed ubiquo canneto.
Schindler's list 8 Spielberg, coadiuvato da ottimi attori e da una coinvolgente colonna sonora, si dimostra maestro nel trattare con sensibilità il tema dell'olocausto.
Calda notte dell'ispettore Tibbs (La) 7 Assai ben recitato dai due protagonisti e con buon ritmo, classico sul razzismo che non scade mai nella retorica.
Cinque volti dell'assassino (i) 7 Solido giallo/noir vecchio stampo, ottimi attori e sorpresina finale. Il titolo italiano inganna, ma ha un suo fascino.
Educazione Siberiana 7 Salvatores firma un film attento, incisivo ed interessante. Forse il meno in palla e troppo gigione è proprio l'attore più famoso: Malkovich.
Nodo alla gola 7 Buon Hitchcock di stampo teatrale. Stranamente Alfred non compare. Eccezionale il finto panorama dalla finestra che scandisce il tempo.
Armata Brancaleone (L') 6 Pur con qualche buona trovata, film eccessivamente farsesco. Monicelli ci ha abituato a molto meglio. Buono Gassman meno Volonté.
Commissario Pepe (il) 6 Tognazzi è un sornione commissario che amaramente constata l'impossibilità di toccare i poteri forti. Film di denuncia forse un po' troppo blando.
Don Juan De Marco maestro d'amore 6 Strano film con Brando, Depp ed una Dunaway malamente riplastificata e sopra le righe. Bravi gli altri due nonostante una trama zoppicante.
Piccolo diavolo (il) 6 Non il miglior Benigni ma comunque film ricco di scene esilaranti, pur con qualche pausa di troppo.
Chi ha paura di Virginia Woolf 5 Quattro attori d'eccezione non possono fare miracoli quando si ritrovano tra le mani un copione mediocre, eccessivo ed esageratamente alcolico.
Fine del mondo (La) 4 Edgard Wright non riesce neanche lontanamente ad avvicinarsi al suo capolavoro: L'alba dei morti dementi. Peccato perché la trama c'era.
Mia notte con Maud (La) 4 Inconcludente film d'autore (Rohmer) con un Trintignant particolarmente spento impegnato in stancanti dialoghi troppo verbosi.
Operazione diabolica (Seconds) 4 Rock Hudson impantanato in un noioso fanta-sociologico che, nonostante una buona idea di fondo, scade anche in imperdonabili ingenuità.
Stati di allucinazione 3 Tentativo ridicolo e miseramente fallito di affrontare il tema delle droghe da un punto di vista psico-fanta-pseudoscientifico.
My fair lady 2 Considerato il re della commedia musicale è in realtà noioso e inutilmente farsesco. Pessime le versioni italiane delle canzoni.
Senza un attimo di tregua 2 Pessimo noir con un Lee Marvin bolso e mal truccato, trama zoppicante, continui, irritanti e fuorvianti flash-back.
Bling ring 1 Spacciato per film (pseudo)cult un'ennesima ignobile americanata che ammicca aglii adolescenti fighetti.
Faster, Pussycat! Kill! Kill! 1 Il cult movie anni '60 di Russ Meyer che ispirò tanta musica hard rock, decisamente fuori dalle righe ma purtuttavia assolutamente inguardabile.
Non aprite quella porta 1 Una trash-cult con molti sequel del tutto immotivato, stupido e noioso, che non morde mai e delude anche dal punto di vista dello splatter.
Taichi 1 Nonostante il titolo invitante la solita cretinata cinese con gli eroi che saltano le case etc.
Woman in revolt 1 Andy Warhol firma questo film sul femminismo eccessivamente dialogato, mal girato e orribilmente recitato.
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