| Crimini in famiglia | 7 | Film argentino, ben confezionato e interessante. Difendere la famiglia ad ogni costo o seguire l’imperativo etico? |
| Hater (the) | 7 | Interessante, seppur a tratti molto lento, film polacco sui guasti delle crocifissioni mediatiche e dell’uso spregiudicato dei social network da parte della politica. Purtroppo vero. |
| Sherlock (serie Tv) | 7 | Discontinuo ma nel complesso divertente ed a tratti intrigante. Un Holmes ambientato ai giorni nostri. Per fortuna gli episodi sono a sé stanti con un lieve filo conduttore che li lega. |
| Captain Fantastic | 6 | Favola moderna abbastanza divertente e di rottura, che sembra scivolare ad un certo punto nel conformismo ma si riscatta nel finale. |
| Dubbio, un caso di coscienza (il) | 5 | Film iraniano che presenta il dubbio etico di un medico che lo trascina a conseguenze estreme. Film impegnato oppure acquiescente nei confronti del regime dipinto come benevolo, efficiente e imparziale? Buona recitazione ma qualcosa non mi quadra. |
| Ex machina | 4 | Fantascienza che rimastica il mito dell’androide (ormai per definizione sexy e femminile) banale e scontato anche nel finale telefonato. |
| Origini segrete | 4 | Vanno di moda i supereroi e i loro epigoni, rivisitati anche in chiave comica o ironica. Qui il tentativo riesce male, raffazzonato e non divertente. |
| Delitto perfetto (A perfect Murder) | 2 | Il vero delitto è cercare di rifare malamente il grande Hitchcock, instupidendo la trama e mortificandola, sceneggiando alla cdc, rendendo cretino il tutto. |
martedì 1 settembre 2020
Film agosto 2020
domenica 2 agosto 2020
Film luglio 2020
| Vertigo – La donna che visse due volte | 8 | Alfred Hitchcock firma uno dei suoi migliori film con un trio di attori azzeccati e ben nella parte. Grande suspense e colpi di scena, ottima Kim Novak capace di reinterpretarsi in modo convincente. |
| 7500 | 7 | Uno si aspetta il solito film scontato sui dirottamenti aerei e invece questo ci sorprende positivamente. Non è un capolavoro ma merita indubbiamente di essere visto. |
| Birdman | 7 | Uno spettacolo teatrale, un supereroe del cinema che in realtà ha strani poteri, ottimi attori, creano un mix gradevole, con molti dialoghi e mai banale. |
| Caso Thomas Crawford (il) | 7 | Un diabolico Hopkins tiene in scacco polizia e procura realizzando il delitto perfetto, poi però pecca di vanagloria … finale scontato e moralista in cui il cattivo deve perdere. |
| Delitto Fitzgerard (il) | 7 | Dramma mai banale e ben recitato. Quello che appare come un delitto efferato potrebbe essere invece un atto di amore e compassione? |
| Fuggitivo (il) | 7 | Harrison Ford con la sua faccia da finto tontolone, uomo in fuga alle prese con cattivi e cattivissimi. Ma, nonostante la banalità della trama e le incongruenze, il film ha una gran ritmo e diverte assai. |
| Boys (the) – serie tv | 6 | Idea geniale e gustosa critica, a tratti spassosa, del mondo della politica e dei media. Parte alla grande poi si annacqua un po’, forse per non sparare tutte le cartucce migliori prima della seconda stagione. |
| Madame | 6 | La bella-brutta del cinema spagnolo in una trascinante interpretazione. Peccato che i comprimari non siano all’altezza. |
| Next Three Days (the) | 6 | Grande tensione in questo remake del francese Pour Elle. Improbabile nella trama e a tratti spettacolare, la vittoria dell’intelligenza sulla forza bruta. |
| Secret window | 6 | Le trame di Stephen King sono talmente ben congegnate e originali, da rendere accettabili anche filmetti come questo, giocato tra realtà e follia. |
| Uomo che venne dalla Terra (L’) | 6 | A parte il titolo insulso, alcuni attori un po’ zoppicanti e dialoghi a tratti poco credibili, questo film “teatrale” ha l’indubbio merito di essere antireligioso e questo fa perdonare le molte manchevolezze. |
| 28 giorni | 5 | Una sgangherata ma a tratti divertente Sandra Bullock alle prese con alcol e droghe tenta di redimersi e di abbandonare le cattive compagnie. |
| Codice Mercury | 5 | Solito dasolocontrotutticattivieicattivissimi, Bruce Willis deve salvare un ragazzino che i governativi vogliono eliminare. Tutto già visto. |
| Jack Reacher – La prova decisiva | 5 | Encomiabile il regista che riesce a fra quasi recitare il paracarro Tom Cruise in un film assurdo. Divertente Robert Duvall finto rimbambito e assistente di lusso. |
| 8 mm – Delitto a luci rosse | 4 | Nicholas Cage poliziotto buono e tonto, con quella faccia insuperabile nella parte, alle prese con un maniaco più tonto di lui. |
| Freedomland – Il colore del crimine | 4 | Poliziesco dai toni cupi che affronta pure il tema del razzismo: troppa roba e si ottiene un’insalata russa poco appetibile. |
| Infedeli (gli) | 4 | Questo debole remake è la dimostrazione che la grande commedia all’italiana, e pure quella alla francese, sono ormai morte e sepolte. |
| Verità sospese (le) | 3 | Vorrebbe coinvolgere stupire ma manca il bersaglio per deficienze di sceneggiatura e recitazione. Pur volendo essere crudo e violento è in realtà un ottimo sonnifero. |
| Barely lethal | 1 | Vanno di moda le ragazzine allevate dai cattivi governativi per diventare spietate assassine. Qui il film frana subito in un’insopportabile melassa adolescenziale e non si riesce ad arrivare alla fine. |
| Io sono tu | 1 | Un idiota che pensa di essere furbo si fa rubare l’identità da una cicciona che lo indebita spendendo a destra e a manca. Inguardabile, vorrebbe essere comico ma fa piangere. |
| Mickey Blue Eyes | 1 | L’insulso Hugh Grant, inchiodato per sempre al ruolo di farfallone amoroso, vuole impalmare la figlia del capomafia James Caan, credibile in questo ruolo quanto un politico onesto o un amministratore competente. |
giovedì 23 luglio 2020
I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni
Recensione dei personaggi del grande romanzo
Don Abbondio
Il pusillanime per eccellenza e per antonomasia, incarna perfettamente l’italiano medio: prono con i potenti, spocchioso con i deboli. La sua infingardaggine è mitigata da una vena umoristica che ne fa spesso una macchietta persino simpatica.
Agnese
Vedova e madre di Lucia, prodiga di consigli spesso sbagliati, è amata come una madre anche dall’orfano Renzo. Ma penso che dopo il matrimonio si sarà rivelata una vera suocera.
Conte Attilio
Cugino e anima nera di don Rodrigo, più intelligente di lui ma ugualmente odioso. Muore di peste e don Rodrigo andando al suo funerale viene contagiato dalla malattia.
Azzeccagarbugli
Personaggio minore ma talmente azzeccato da divenire termine antonomastico per indicare il leguleio faccendone. Avvocato fintamente erudito e prono ai potenti, scarica Renzo rifiutandosi di aiutarlo. Uno dei personaggi meglio descritti e centrati del romanzo.
Bettina
Personaggio di contorno e atto a creare l’ambientazione. E’ una bimbetta che gioca nell’aia e accoglie con gioia l’arrivo di Renzo, prossimo sposo, a casa di Lucia.
Cardinal Federico Borromeo
Personaggio storico, grande teologo ed erudito (scrisse più di cento trattati, anche sulla peste a Milano). Manzoni lo descrive come buono e intelligente, modesto e autorevole, semplice e coltissimo nel contempo, elemento catartico per la conversione dell’Innominato.
Bortolo
Cugino di Renzo e come lui di professione filatore. Nasconde nella sua casa Renzo, ricercato come agitatore dalla polizia, e il Manzoni ci dice che accoglierà gli sposi nel bergamasco, offrendo loro casa e lavoro.
Padre Cristoforo
Ludovico si fece frate cappuccino dopo una giovinezza dissoluta, prendendo il nome di Cristoforo. Personaggio importante, di grande umanità e di idee aperte, egli è colui che maggiormente aiuta i due promessi sposi.
Fra Fazio
Personaggio del tutto minore e di contorno, sacrestano cappuccino laico, che non intende perciò il latino, compare come una meteora subito prima del celeberrimo “Addio ai monti”.
Don Ferrante
Marito di donna Prassede, è il prototipo dell’erudito dogmatico, dedito all’esaltazione dei filosofi del passato e all’astrologia, incapace di apprezzare i grandi fermenti scientifici, letterari e filosofici della sua epoca.
Ferrer
Gran Cancelliere spagnolo a Milano, viene chiamato a fare le veci di don Gonzalo, partito per la guerra, e si rivela molto più abile del suo superiore. Furbo e diplomatico, riesce a sedare in modo pacifico i tumulti scatenatisi per il calmiere imposto al prezzo del pane. L’ingenuo Renzo lo ammira.
Fra Galdino
Personaggio paracomico (a lui la furba Lucia regala le famose noci, per ingraziarselo) rappresenta quasi il complemento di padre Cristoforo: questo ieratico, sensibile e impegnato nella sua missione, quello operoso e dalla solida furbizia contadina.
Gertrude
In ogni romanzo che si rispetti ci vuole una donna “perduta”. Personaggio storico, la monaca di Monza tradisce Lucia, prima accogliendola nel convento, e poi consegnandola all’Innominato. Per un attimo vacilla, ma non ha la forza di riscattarsi e porta a termine il suo infame tradimento.
Gervaso
Il fratello tonto di Tonio.
Don Gonzalo
Governatore di Milano, poi rimosso per manifesta incapacità. Peggio ancora di Spinola che almeno era un buon generale, mentre Gonzalo è inetto pure nelle questioni militari.
Griso
Il capo dei Bravi, scagnozzi di don Rodrigo. Un vero lestofante e tagliagole, che non esita a tradire il suo stesso padrone malato di peste, derubandolo ma rimanendo anche lui contagiato.
Innominato
Personaggio storico, probabilmente un Visconti, è il cattivo intelligente, potentissimo e influente che dopo aver rapito Lucia per aiutare don Rodrigo, in una notte di angoscia dopo esser stato sull’orlo del suicidio si pente, grazie alle parole accorate di Lucia, e consegna la sua conversione nelle mani del cardinal Borromeo.
E’ indubbiamente insieme a Gertrude il personaggio più interessante dal punto di vista dell’approfondimento psicologico.
Lucia
La protagonista femminile quasi idealizzata dal Manzoni, che ne fa un archetipo di bellezza, purezza, religiosità, fiducia nella provvidenza, tranquillità interiore ed innocenti piccole furbizie. Nonostante il suo conformismo contadino, non si può non amarla ed apprezzarla per le sue qualità solari.
Menico
Intelligente ed impavido ragazzino dodicenne, nipote di Agnese, che sfugge per miracolo ai Bravi ed aiuta gli sposi a raggiungere fra Cristoforo. E’ un po’ il Tom Sawyer del romanzo ed avrebbe meritato di essere protagonista di un’altra novella a sé stante!
Nibbio
Uno dei Bravi, sottoposto del Griso. Ma più forte, scaltro, veloce ed abile, tant’è che passa agli ordini diretti dell’Innominato, portando a termine il rapimento di Lucia.
Perpetua
Un altro personaggio il cui nome è entrato per antonomasia nel linguaggio. Perpetua è la serva di don Abbondio, zitella ultraquarantenne, di estrazione popolare, molto pettegola ma buona, cerca di infondere un minimo di coraggio in don Abbondio, ma senza successo.
Donna Prassede
Moglie di don Ferrante, bigotta, invadente e stupidamente conformista, vuol aiutare Lucia ma fa più danni che bene. Manzoni la detesta giustamente, tant’è che quando muore di peste la liquida con questo cinico epitaffio: “Di donna Prassede, quando si dice che è morta, è detto tutto”.
Renzo
Buono ed impetuoso, intelligente ma non troppo, quando abbandona il suo ambiente contadino commette molti errori e si mette spesso nei guai. Alla fine corona il suo sogno di matrimonio, ma mi sa che la bella e furba Mondella se lo rigirerà a suo piacimento.
Don Rodrigo
Il signorotto locale, stupido, violento, orgogliosamente ottuso, s’invaghisce di Lucia. Personaggio un po’ stereotipato (sembra quasi il cattivo di un telefilm moderno) viene accompagnato dal Manzoni sino ad un’orribile morte per peste, descritta con dovizia di particolari.
Spinola
Militare prestato alla politica, è un pessimo governatore di Milano, inetto e incapace nell’affrontare la peste. Il Manzoni lo fa a fette. A lui si ispirano evidentemente gli amministratori odierni.
Tonio
Il fratello furbo (di Gervaso). E’ un brav’uomo di mezz’età, povero e con una famiglia numerosa; accetta di fare da testimone alle nozze segrete di Lucia e Renzo: tentativo che fallisce. Si ammala di peste e la nemesi della malattia lo rende scemo come il fratello, del quale bonariamente amava burlarsi.
Questa famosa corsa ciclistica, dopo alterne vicende, vedrà la lotta per la vittoria tra Lucia e Renzo.
Chi sarà il vincitore?
Qui la descrizione e tutte le tappe della mitica corsa:
Il pusillanime per eccellenza e per antonomasia, incarna perfettamente l’italiano medio: prono con i potenti, spocchioso con i deboli. La sua infingardaggine è mitigata da una vena umoristica che ne fa spesso una macchietta persino simpatica.
Agnese
Vedova e madre di Lucia, prodiga di consigli spesso sbagliati, è amata come una madre anche dall’orfano Renzo. Ma penso che dopo il matrimonio si sarà rivelata una vera suocera.
Conte Attilio
Cugino e anima nera di don Rodrigo, più intelligente di lui ma ugualmente odioso. Muore di peste e don Rodrigo andando al suo funerale viene contagiato dalla malattia.
Azzeccagarbugli
Personaggio minore ma talmente azzeccato da divenire termine antonomastico per indicare il leguleio faccendone. Avvocato fintamente erudito e prono ai potenti, scarica Renzo rifiutandosi di aiutarlo. Uno dei personaggi meglio descritti e centrati del romanzo.
Bettina
Personaggio di contorno e atto a creare l’ambientazione. E’ una bimbetta che gioca nell’aia e accoglie con gioia l’arrivo di Renzo, prossimo sposo, a casa di Lucia.
Cardinal Federico Borromeo
Personaggio storico, grande teologo ed erudito (scrisse più di cento trattati, anche sulla peste a Milano). Manzoni lo descrive come buono e intelligente, modesto e autorevole, semplice e coltissimo nel contempo, elemento catartico per la conversione dell’Innominato.
Bortolo
Cugino di Renzo e come lui di professione filatore. Nasconde nella sua casa Renzo, ricercato come agitatore dalla polizia, e il Manzoni ci dice che accoglierà gli sposi nel bergamasco, offrendo loro casa e lavoro.
Padre Cristoforo
Ludovico si fece frate cappuccino dopo una giovinezza dissoluta, prendendo il nome di Cristoforo. Personaggio importante, di grande umanità e di idee aperte, egli è colui che maggiormente aiuta i due promessi sposi.
Fra Fazio
Personaggio del tutto minore e di contorno, sacrestano cappuccino laico, che non intende perciò il latino, compare come una meteora subito prima del celeberrimo “Addio ai monti”.
Don Ferrante
Marito di donna Prassede, è il prototipo dell’erudito dogmatico, dedito all’esaltazione dei filosofi del passato e all’astrologia, incapace di apprezzare i grandi fermenti scientifici, letterari e filosofici della sua epoca.
Ferrer
Gran Cancelliere spagnolo a Milano, viene chiamato a fare le veci di don Gonzalo, partito per la guerra, e si rivela molto più abile del suo superiore. Furbo e diplomatico, riesce a sedare in modo pacifico i tumulti scatenatisi per il calmiere imposto al prezzo del pane. L’ingenuo Renzo lo ammira.
Fra Galdino
Personaggio paracomico (a lui la furba Lucia regala le famose noci, per ingraziarselo) rappresenta quasi il complemento di padre Cristoforo: questo ieratico, sensibile e impegnato nella sua missione, quello operoso e dalla solida furbizia contadina.
Gertrude
In ogni romanzo che si rispetti ci vuole una donna “perduta”. Personaggio storico, la monaca di Monza tradisce Lucia, prima accogliendola nel convento, e poi consegnandola all’Innominato. Per un attimo vacilla, ma non ha la forza di riscattarsi e porta a termine il suo infame tradimento.
Gervaso
Il fratello tonto di Tonio.
Don Gonzalo
Governatore di Milano, poi rimosso per manifesta incapacità. Peggio ancora di Spinola che almeno era un buon generale, mentre Gonzalo è inetto pure nelle questioni militari.
Griso
Il capo dei Bravi, scagnozzi di don Rodrigo. Un vero lestofante e tagliagole, che non esita a tradire il suo stesso padrone malato di peste, derubandolo ma rimanendo anche lui contagiato.
Innominato
Personaggio storico, probabilmente un Visconti, è il cattivo intelligente, potentissimo e influente che dopo aver rapito Lucia per aiutare don Rodrigo, in una notte di angoscia dopo esser stato sull’orlo del suicidio si pente, grazie alle parole accorate di Lucia, e consegna la sua conversione nelle mani del cardinal Borromeo.
E’ indubbiamente insieme a Gertrude il personaggio più interessante dal punto di vista dell’approfondimento psicologico.
Lucia
La protagonista femminile quasi idealizzata dal Manzoni, che ne fa un archetipo di bellezza, purezza, religiosità, fiducia nella provvidenza, tranquillità interiore ed innocenti piccole furbizie. Nonostante il suo conformismo contadino, non si può non amarla ed apprezzarla per le sue qualità solari.
Menico
Intelligente ed impavido ragazzino dodicenne, nipote di Agnese, che sfugge per miracolo ai Bravi ed aiuta gli sposi a raggiungere fra Cristoforo. E’ un po’ il Tom Sawyer del romanzo ed avrebbe meritato di essere protagonista di un’altra novella a sé stante!
Nibbio
Uno dei Bravi, sottoposto del Griso. Ma più forte, scaltro, veloce ed abile, tant’è che passa agli ordini diretti dell’Innominato, portando a termine il rapimento di Lucia.
Perpetua
Un altro personaggio il cui nome è entrato per antonomasia nel linguaggio. Perpetua è la serva di don Abbondio, zitella ultraquarantenne, di estrazione popolare, molto pettegola ma buona, cerca di infondere un minimo di coraggio in don Abbondio, ma senza successo.
Donna Prassede
Moglie di don Ferrante, bigotta, invadente e stupidamente conformista, vuol aiutare Lucia ma fa più danni che bene. Manzoni la detesta giustamente, tant’è che quando muore di peste la liquida con questo cinico epitaffio: “Di donna Prassede, quando si dice che è morta, è detto tutto”.
Renzo
Buono ed impetuoso, intelligente ma non troppo, quando abbandona il suo ambiente contadino commette molti errori e si mette spesso nei guai. Alla fine corona il suo sogno di matrimonio, ma mi sa che la bella e furba Mondella se lo rigirerà a suo piacimento.
Don Rodrigo
Il signorotto locale, stupido, violento, orgogliosamente ottuso, s’invaghisce di Lucia. Personaggio un po’ stereotipato (sembra quasi il cattivo di un telefilm moderno) viene accompagnato dal Manzoni sino ad un’orribile morte per peste, descritta con dovizia di particolari.
Spinola
Militare prestato alla politica, è un pessimo governatore di Milano, inetto e incapace nell’affrontare la peste. Il Manzoni lo fa a fette. A lui si ispirano evidentemente gli amministratori odierni.
Tonio
Il fratello furbo (di Gervaso). E’ un brav’uomo di mezz’età, povero e con una famiglia numerosa; accetta di fare da testimone alle nozze segrete di Lucia e Renzo: tentativo che fallisce. Si ammala di peste e la nemesi della malattia lo rende scemo come il fratello, del quale bonariamente amava burlarsi.
Giro d'Italia dei Promessi Sposi
Questa famosa corsa ciclistica, dopo alterne vicende, vedrà la lotta per la vittoria tra Lucia e Renzo.
Chi sarà il vincitore?
Qui la descrizione e tutte le tappe della mitica corsa:
mercoledì 1 luglio 2020
Film giugno 2020
| 84 charging cross road | 8 | Gradevole sorpresa questo film originalissimo, colto e molto ben recitato. Da non perdere, soprattutto per i bibliofili. |
| Frida | 8 | Vicende storiche parzialmente romanzate. La vita di una grande artista ingiustamente per lungo tempo dimenticata. Da non perdere. |
| Revolutionary road | 7 | Commedia con risvolti drammatici ambientata negli anni ‘50. Ottimi attori per una trama di situazione che vede di fronte una donna innamorata ed un marino infantile e manipolatore. |
| Words (the) | 7 | Apologo sulla miseria morale umana: uno scrittore fallito trova un manoscritto e lo spaccia come suo ottenendo un successo immeritato. |
| Altruisti si diventa | 6 | Originale film sul caregiving con buoni interpreti, soprattutto l’iconoclasta ragazzo affetto da distrofia. Divertente e amaro al tempo stesso. |
| Club delle prime moglie (il) | 6 | Milf alla riscossa per punire gli ex-mariti stronzetti e sfuggenti. Banalotto è tutto già visto e immaginato. |
| Colpevole di innocenza | 6 | Incastrata dal marito malvagio una giovane donna subisce e poi trova la sua vendetta. Buona tensione grazie a sceneggiatura agile. Tommy Lee Jones a disagio nella parte. |
| Foreigner (the) | 6 | Jackie Chan, l’uomo di gomma del kung fu, in questo dramma dai risvolti spettacolari esagerati. Divertentemente improbabile. |
| Lato positivo (il) | 6 | Nel quale si dimostra che che chi ha disturbi mentali è molto più sano di mente dei cosiddetti “normali”. De Niro comprimario di lusso convincente e ben nella parte. |
| Love & secrets – All good things | 6 | Cupa e tragica vicenda tratta da una storia vera in cui la figura femminile è come il solito la vittima del maschilismo manipolatorio. |
| Parto col folle | 6 | Sgangherata commedia on the road con un Robert Downey decente e Zach Galifianakis simpatico e stracomico. Abbastanza divertente. |
| Special correspondents | 6 | Farsesco sul mondo falso dei media: due giornalisti un po’ sfigati si impegolano in una finzione da cui non riescono ad uscire impelagandosi sempre più. |
| Twin Peaks – stagione 1 (serie tv) | 6 | Famosissima e innovativa per l’epoca, a tratti grottesca e umoristica, con tutti gli stereotipi della provincia americana voluti e rimarcati, e un tocco di parodia delle soap opera. |
| Cena con delitto | 5 | Imitazione pedissequa di certi gialli di Agatha Christie, inutilmente intricata ma niente di più. |
| Tra le nuvole | 5 | Commedia garbata ma inconsistente, ben recitata dai due protagonisti che duettano in modo tutto sommato scontato. |
| Bourne supremacy | 4 | Secondo film della serie, esagerato, scontato e adatto a ragazzini brufolosi. |
| Mistero del teschio (il) | 4 | Giallo di Aurora Teagarden, petulante e in fondo un po’ antipatica. Qui s’innamora addirittura di un pastore protestante. Trama stupidina. |
| Spada della vendetta (la) | 3 | Dopo la prima mezzora di ammazzamenti vari e quattro parole in croce il ragazzino brufoloso esclama: “Troppi dialoghi” e passa ad altro. Bella la fotografia ma anche quella dopo un po’ stanca. |
| Naked gun – The final insult | 1 | L’ennesima conferma che i sequel, anche quelli che provengono da un film decente come “Una pallottola spuntata” sono da dimenticare. |
lunedì 1 giugno 2020
Film maggio 2020
| Red Dragon | 7 | Thriller convincente con un Hannibal Lecter in gran spolvero e ambientato prima del più famoso “Il silenzio degli innocenti” |
| Uomo della pioggia (L’) - The Rainmaker | 7 | Matt Damon bravo protagonista inseme ad uno spassoso Danny De Vito di questo film di avvocati. I cattivi ovviamente sucano. |
| 7 ore per farti innamorare | 6 | Commediola con argomento la seduzione da parte maschile, godibile pur con qualche melensaggine e ingenuità di troppo. |
| Aftermath | 6 | Un preciso e convincente Schwarzenegger vuole giustizia per il disastro aereo che ha distrutto la sua famiglia. Da una storia vera. |
| Altruisti si diventa | 6 | La disabilità e il caregiving: un badante oppresso dal rimorso alle prese con un intelligente e incontrollabile ragazzo disabile: convincente |
| Dangerous lies | 6 | Raccontare bugie, anche se a fin di bene, può mettere nei casini. Divertente commediola. |
| Insospettabili sospetti | 6 | Vecchietti arzilli e vendicativi si improvvisano rapinatori di banca, mettendo nel sacco polizia ed Fbi, improbabile ma divertente e ben recitato da tre grandi dello schermo. |
| Molly’s game | 6 | Sciatrice dalla carriera stroncata da un incidente in gara, si riscatta diventando una eccellente organizzatrice di partite di poker. Da una storia vera. |
| Private life | 6 | Curiosa commedia colta sui tentativi di una coppia di avere figli tramite fecondazione assistita, utero in affitto e simili. A tratti divertente. |
| Roman J Israel Esq | 6 | Legal thriller anomalo con un avvocato introverso, strano e interessante. Buona interpretazione dei due protagonisti. |
| Senza pace – Cold blood | 6 | I paesaggi innevati del Canada riscattano in parte questo deludente noir con un Jean Reno troppo imbolsito |
| Carrie Pilby | 5 | Una saccente e geniale ragazza alle prese con la vita quotidiana e la stupidità che la circonda. Finale troppo telefonato. |
| Camino (El) | 4 | Il film seguito della famosissima serie Breaking Bad delude alquanto. Chi non ha visto la serie non capirà quasi nulla. |
| Inciso nelle ossa | 4 | Il secondo film della poliziotta spagnola perennemente ambientato con pioggia scrosciante toppa quasi come il primo. L’eventuale terzo non mi beccherà più. |
| Seconda vita di Andres Hill (la) | 4 | Storia abbastanza insulsa sugli scazzi della mezza età. Fatto male. |
| Ti amo, imbecille | 4 | Parte benissimo, prima mezz’ora veramente intelligente e spassosa, poi frana orrendamente nel romanticismo più melenso. Che peccato. |
| Napoli velata | 3 | Osannato e deludente, lento, noioso e insopportabilmente stupido. |
venerdì 1 maggio 2020
Film aprile 2020
| Land of mine – Sotto la sabbia | 8 | Sorprendente film danese, tragico e avvincente. Una rivelazione sotto tutti i punti di vista. Da vedere e meditare assolutamente. |
| Citzienfour | 7 | Girato con la tecnica di un documentario, l’interessantissima vicenda di Snowden che si autointerpreta. Da vedere. |
| Frantz | 7 | Elegante film sul dopoguerra in Germania nel 1919. Alterna bianconero a colore. Molto ben girato e ben recitato, godibile nonostante molti dialoghi in francese non siano sottotitolati. |
| Battuta di caccia – The absent one | 6 | Torbida storia su due piani temporali a distanza di venti anni. Trama inizialmente difficile da seguire, ma poi l’indagine si chiarifica. |
| Death note | 6 | Ennesima variante dei film fanta horror giapponesi per adolescenti. Questo pur nella sua assurdità è abbastanza godibile e ben fatto. |
| Milk | 6 | Storia vera di un candidato politico gay. Drammatico e impegnato, pur con qualche scena romantica non necessaria. |
| Sommeiller (il) | 6 | Americanata piena di buoni sentimenti. Un immigrato indiano coltiva il sogno di diventare sommeiller, con alterne vicissitudini. Carino. |
| Vai e uccidi. The Manciurian candidate | 6 | Thriller fantapolitico ambientato ai tempi della guerra di Corea. Qualche ingenuità e buon ritmo narrativo. |
| Accountant (the) | 5 | Un improbabile ragioniere, maestro di arti marziali e omicidi. A tratti divertente, ma monocorde. |
| Bourne identity (the) | 5 | Primo una lunga serie con Matt Damon, solito agente americano che deve sopravvivere contro i suoi stessi colleghi cehe vogliono eliminarlo. Buon ritmo ma nulla di più |
| Colony (The) | 5 | Futuro distopico in un modo ghiacciato con piccole comunità separate e sempre sull’orlo dell’estinzione. Splatter a tratti estremo, il brufoloso che è in ognuno di noi gode. |
| Criminal | 5 | Un ottimo cast con in testa un convincente e brutale Kevin Costner ed un improbabile finale. Trama ovviamente senza alcun senso. |
| Errore perfetto (l’) | 5 | Commedia romantica che pur con qualche caduta si rivela molto meglio di quanto uno si aspetterebbe. Da vedere con cautela. |
| Grande Partita (la) | 5 | Rievocazione del match di scacchi del secolo tra Fischer e Spassky. Spassky perfetto, Fischer no e troppe stupidaggini per gli aspetti tecnici del gioco. Peccato. |
| Senza identità | 5 | Classica situazione da ”uomo che non sapeva troppo”: il buono, che non lo è poi così tanto, cerca di ritrovare la memoria e di capirci qualcosa. Un po’ raffazzonato. |
| After the dark – The Philosophers | 4 | Prof di filosofia per l’ultima lezione dell’anno organizza in classe gioco di ruolo in scenario post apocalisse. Bella idea ma realizzata malissimo. |
| Billy Lynn – Un giorno da eroe | 4 | Film pseudo antimilitarista, ma in realtà esaltazione dello stile di vita americano. Piuttosto noioso. |
| Focus, niente è come sembra | 4 | Smaliziati truffatori in azione. Personaggi e trama completamente assurdi e neanche divertenti. Will Smith fa la marchetta. |
| I don’t feel at home anymore in this world | 4 | Sconclusionata vicenda che avrebbe meritato una sceneggiatura ed una regia più attenta. Discreti i due protagonisti. |
| Lotta per la sopravvivenza (la) | 4 | Beceri survivalisti fascistoidi si ritrovano in un campo invernale organizzato da un guru folle e furioso. La situazione precipita nel sangue e nella violenza. |
| Nella valle della violenza | 4 | Quando Hollywood vuole imitare il grande Sergio Leone ed il suo pupillo Clint Eastwood e produce una cacchetta. |
| Dove è la tua casa | 3 | Thriller spagnolo, basato su un idea morbosa e inconsistente. Troppo lento e noiosissimo. |
| Guardiano invisibile (il) | 3 | Poliziotta spagnola specializzata alla Fbi, torna al paesello natio per un’indagine con evidenti conflitti di interesse. Patetico. |
mercoledì 1 aprile 2020
Film marzo 2020
| 22 luglio | 8 | L’attentato terroristico dell’estremista di destra Breivik raccontato in un’ottima ricostruzione, umana, mai retorica, impietosa nell’analizzate la follia lucida del protagonista in negativo. |
| Mudbound | 8 | Gran bel film molto coinvolgente, ben diretto e recitato, la storia di due famiglie una nera e l’altra bianca, amicizia e razzismo. |
| 1922 | 7 | Buona traspozione da uno scritto di Stephen King. Storia cruda e cupissima, che non lascia speranze a i protagonisti, macabra e triste. |
| Quel che resta del giorno | 7 | Due grandi protagonisti per un film che mette a nudo l’inconsistenza di certa nobiltà britannica. Protagonisti anche il sentimento e il formalismo come valori in sé. |
| Toc toc | 7 | Divertentissima commedia sui disturbi mentali grandi e piccoli. Umorismo frizzante e buona recitazione. |
| Genio ribelle – Will Hunting | 6 | Professore scopre in un addetto alle pulizie dalla vita sregolata un genio della matematica e cerca di inquadrarlo con altene vicende. |
| Hole (The) | 6 | Parte come la classica schifezza horror (ma in realtà è un giallo) con adolescenti infoiati, ma si rivela poi interessante ed originale e con buone suspence. |
| Schegge di paura | 6 | Legal thriller divertente malgrado un pomposo e ingessato R. Gere. Ottimo Edward Norton sempre a suo agio nei ruoli ambigui. |
| Spenser confidential | 6 | Solita trama, poliziotto buono incarcerato ingiustamente, esce di prigione e si mette da solo contro gang mafiose, poliziotti e politici corrotti, multinazionali arraffone. Tutto già visto ma realizzato con diligenza. |
| Tucker, un uomo e il suo sogno | 6 | Divertente, scanzonato e malinconico, una vicenda vera ormai dimenticata. La lotta del singolo contro lo spietato mondo dei trust industriali. |
| Brittany runs a marathon | 5 | Ragazza cicciona decide di redimere il suo stile di vita allenandosi per correre la maratona di New York. A tratti divertente, spesso melenso. |
| Buco (il) | 5 | Nella scia del mitico The Cube questo film spagnolo si lancia nella metaforta e nell’allegoria della vita e della ricchezza. Tentativo parzialmente riuscito ma comunque interessante. |
| Lion | 5 | Un bambino indiano si perde e viene poi adottato da famiglia Australiana, Da adulto decide di ritrovare madre e fratelli. Discreto ma glissa totalmente sulla parte più interessante, la ricerca della famiglia. Peccato. |
| Murder mistery | 5 | Giallo farsesco abbastanza divertente e con un buon ritmo, manca un quid per arrivare alla sufficienza ma comunque si può guardarlo spensieratamente. |
| Quarto angelo (il) | 5 | Gironalista con la famiglia distrutta da un attentato terroristico si trasforma in giustiziere dando la caccia ai malvagi. Buon ritmo anche se i salti logici della trama sono spesso incomprensibili e del tutto gratuiti. |
| Zodiac | 5 | Thriller tratto da una storia vera e quindi plausibile con buoni momenti tensione ma che si dipana in modo troppo lento ed eccesivamente lungo. |
| Contrattempo | 4 | Thriller basato su colpi di scena successivi, ma che appare troppo inverosimile, mal recitato e poco coinvolgente. |
| Mistero a Crooked House | 4 | Da un romanzo tra i peggiori di Agata Christie, film molto curato nell’ambientazione ma debole nella regia e sceneggiatura. Attori mediamente decenti. |
| Sesso, bugie e videotape | 4 | Personaggi che si muovono nell’idiozia. Che un film del genere possa vincere a Cannes lam dice lunga sull’insipienza dei ritici. |
| 13 sfide (13 peccati) | 3 | Fanta-thriller del tutto idiota e campato in aria, buttato lì alla cdc. |
| Ragazza nella nebbia (La) | 3 | Incomprensibilmente sopravvalutato questo giallo inconsistente e incongruo. Servillo gigioneggia da par suo senza essere mai credibile, gli altri da dimenticare. |
| Terapia d’urto | 3 | Psicologo folle (Nicholson) applica le sue teorie su un imbranato calpestato da tutti. Stupidata, particolarmente la demenziale spiegazione finale. |
| Tourist (The) | 3 | Filmaccio con un Johnny Depp imbolsito ed un’Angelina Jolie orribilmente rifatta e plasticata. Trama da dimenticare, regia inesistente. Bella l’Italia. |
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