venerdì 18 dicembre 2015

Alcune considerazione su una nuova forma di schema Ponzi

Periodicamente tornano in auge, favoriti ora dalla diffusione di internet e dei social-network, catene di vendita basate in modo più o meno evidente sul vecchio schema Ponzi (che si avvia a compiere quasi i cent'anni) conosciuto anche come vendita piramidale, multi-livello e simili.
La fantasia dei truffatori escogita sempre nuovi termini per accalappiare i gonzi.
Posso vantarmi di aver salvato nel corso degli anni molte persone aprendo loro gli occhi sulla realtà delle promesse di questi imbonitori.
Un caso eclatante degli ultimi anni è stato quello del finanziere americano Madoff, finito poi malamente, lui e i soldi a lui affidati.

In questo periodo è di gran moda una società tedesca che promette di darvi in uso un'automobile a fronte del versamento di una cifra irrisoria.
Basta googolare Auto gratis o Auto costo zero per trovare questa azienda a cui non voglio qui fare alcuna pubblicità.

Recentemente anche la rivista Altroconsumo ha espresso fondati dubbi, seguiti da una levata di scudi su Facebook dei sostenitori di questo progetto.

Il sito in oggetto, molto elegante e accattivante, è fumoso nella sostanza e rimanda le spiegazioni tecniche alle convention tenute da funzionari e promotori dell'azienda.
Comunque dal sito si riesce a capire qualcosa, nonostante mille postille, aggiunte, variazioni, possibilità che complicano la materia dando però un senso di concretezza ed autorevolezza.
Un complicato sistema di matrici, passaggi di livello, monete virtuali, bonus, eccetera rendono il  tutto inestricabile.
L'approccio fideistico dei promotori e di chi ha già aderito, fa il resto e non sentono ragioni né accettano un contraddittorio razionale.

Sfrondata di tutti gli orpelli la sostanza sarebbe questa:
a fronte di un versamento iniziale di 390 euro (dei quali 350 saranno poi restituiti sotto forma di buoni carburante) si viene inseriti in una matrice multipla in cui, a mano a mano che arrivano nuovi iscritti, si sale fino ad arrivare ad ottenere un'auto gratuitamente per due anni (comprese tasse e assicurazione).
Tutto ciò poi viene complicato ad arte introducendo varie tipologie di auto, possibilità di riscattare il mezzo dopo due anni, eccetera.

In pratica però ci viene detto che versando 40 EURO (390 di versamento meno 350 di buoni carburante) e mai più nulla si viene in possesso di un'auto.

In realtà tutte queste complicazioni sono solo fumo negli occhi e non modificano assolutamente la sostanza del problema.
C'è da dire che loro si accontenteranno di togliervi pochi soldi secondo l'equazione

pochi soldi x molti clienti = grande guadagno.

In questi casi c'è un sistema semplicissimo per valutare l'offerta economica di società del genere, che io chiamo, forse impropriamente,

FLUSSO DI CASSA

E' un sistema che anche un bambino delle elementari può applicare in pochi minuti.
Ipotizziamo il costo di un auto (compresa assicurazioni e oneri vari) in 15.000 euro.
Se non vi piace questa cifra mettetene pure un'altra più bassa o più alta non importa, tanto la sostanza del ragionamento non cambia.
Ipotizziamo anche che l'Azienda non intenda guadagnare nulla ma fornisca un sevizio a costo zero (se invece immaginiamo un profitto allora le cose peggiorano ulteriormente, ma voglio essere buono ...).

1) Per acquistare la prima auto da dare al primo iscritto, devono iscriversi 375 persone che versano in pratica 40 euro a testa (15.000 : 40 = 375)

2) A questo punto anche i 375 nuovi iscritti si aspettano un auto e per dargliela dovranno iscriversi altre 140.625 persone (375 x 375 = 140.625).

3) A questo punto anche le 140.625 persone si aspettano un auto nel giro di due anni. Per dargliela dovranno iscriversi altre 52.734.375 persone (140.625 x 375) ... solamente poco meno degli abitanti dell'Italia!

Volete che vada avanti?
Ancora un passettino:

4) Per dare l'auto ai 52,7 milioni di iscritti dovranno aderire nuovi 19.775.390.625 un numeraccio che significa quasi 20 miliardi di persone pari a circa tre volte gli abitanti del nostro pianeta!

Ovviamente il sistema collasserà molto prima, probabilmente con qualche decina o centinaia di migliaia di iscritti a seconda del nostro grado di dabbenaggine.

L'azienda così incamererà qualche milione di euro senza sforzo ed anche senza rischiare nulla, dato che in piccolo nel contratto c'è scritto che in caso di impossibilità di fornire il servizio, i 40 euro non verranno restituiti ma andranno a coprire fantomatiche spese organizzative.

In fondo si accontentano di poco, rispetto ai grandi truffatori del passato, ma non vedo perché bisogni dar loro anche solo 40 euro, preferisco spendermeli al bar offrendo da bere agli amici!






mercoledì 2 dicembre 2015

Voti film novembre 2015


Terzo uomo (il) 8 La massima espressione di film di spionaggio: da un grande romanzo un grande film.
Idolo infranto 7 Intenso dramma che ha per co-protagonista un ragazzino molto ben tratteggiato. Personaggi credibili.
Terrore corre sul filo (il) 7 Noir con i pregevoli Burt Lancaster e Barbara Stanwick. Amaro, qui finalmente non ci sono i buoni.
Tutti gli uomini del re 7 Titolo stravagante sull'ascesa e la caduta di un politico sanguigno e populista nella America rurale del dopoguerra.
Romanzo criminale 6 Solido sceneggiato televisivo sulla banda della Magliana.
Cassa sbagliata (la) 5 Humor all'inglese, ma non troppo, a tratti piacevole, spesso debolino.
Segreto di una donna (il) 5 Thriller che non convince nella trama, nonostante l'impegno dei protagonisti comunque sempre un po' impacciati.
Costola di Adamo (La) 4 Commedia giudiziaria un po' melensa: le smancerie di due attempati e innamorati coniugi, che si detestano quando si trovano su lati opposti in tribunale.
Mercenari (i) 2 Stallone & C. in un ignobile sparatutto. Trama scopiazzata dal bel romanzo I Mastini della guerra di Forsyth
Mercenari 2 (i) 1 Sonora e fragorosa puttanata iniziato e spento dopo poco tanto per completezza avendo già visto il primo. Mercenari 3 NO!!!
Mia amica Irma (la) 1 Inguardabile pur con i mostri sacri Jerry Lewis e Dean Martin.

lunedì 2 novembre 2015

Film ottobre 2015


Chiamata per il morto 6 Da Le Carrè lento e ottimamente recitato, riesce a rendere decentemente la cupa atmosfera del mondo dello spionaggio in cui i buoni non esistono.
Incredibile avventura di Mr. Holland (L') 6 Un gruppo di ladri sfigatissimi in un colpo più grande di loro. Divertenti e sfortunati.
Racconti romani 5 Qualche spunto decente (Totò) ma film nel complesso debolino che non riesce a raggiungere la sufficienza.
Funerale a Berlino 3 Film di spionaggio il stile Le Carré, di quelli che non ci capisci niente, ti annoi, le poche battute non fanno ridere ma almeno sono soporiferi e ti rilassi!
Nostro agente Flint (il) 2 Dovrebbe essere la presa in giro dei film di 007, ma mi sembra che prendano in giro solo se stessi, facendosi pena da soli.
Goodbye Mr. Holland 2 Il solito prof con la classe di studenti svogliati che poi lo ameranno: questa volta insegna musica, ma storia insopportabilmente sbrodolata e melensa.
Uscio e bottega 1 Un record: già la melensaggine dei titoli di testa mi faceva dire alla moglie: smettiamola! Poi grazie alla sua insistenza altri 2 minuti 2 di pseudovisione, prima di spegnere definitivamente.
Adulterio all'italiana. 1 Quell 'aggettivo (all'italiana) vorrebbe essere una garanzia di qualità, ma è malamente usurpato: Manfredi e Spaak improbabile coppia di idioti noiosi.

sabato 3 ottobre 2015

Film settembre 2015


Fantasma di Corleone (il) 7 Rigoroso film documentario sull'ascesa e la latitanza e i pizzini di Bernardo Provenzano. Agghiacciante l'impotenza dei pochi funzionari onesti soverchiati dalla masnada di corrotti e corruttori.
Finestra sul cortile (la) 7 Curato thriller di Hitchcook. Attori famosi ma un po' ingessati: il vero protagonista è il cortile che recita benissimo!
Taxi Teheran 7 Strano tra film realistico e documentario, ma molto interessante e autobiografico: un regista trasformato in taxista con la sua effervescente nipotina. Amaro e a tratti divertente.
Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa. 6 Monica Vitti mattatrice bella e brava, con la sua sensuale voce roca, in questo film con accenni di proto-femminismo.
Giorno dei Trifidi (il) 4 Apocalittico da un bel romanzo di Whyndam, ma la realizzazione filmica è scarsa, mal recitato e msl sceneggiato.
Bella gente (La) 2 Osannato dalla critica e prossimo vincitore di premi prestigiosi, in realtà un ignobile polpettone, mal recitato, pessimamente sceneggiato e girato con tecnica da telenovela.
Ritratto di signora 1 Da un famoso romanzo di Henry James, film fintamente estetizzante e inguardabile.

martedì 1 settembre 2015

Voti film agosto 2015


Zelig 8 Capolavoro di Woody Allen, sottilmente ironico, sarcastico e sempre stravolto e fuore dalle righe.
Caravaggio 7 Solido, curato e interessante sceneggiato con Volontè: quando la televisione aveva ancora un senso e faceva cultura, non la merda puteolente di oggidì.
Ferroviere (il) 7 Pietro Germi regista e protagonista in questo quadro di un'Italia semplice e genuina. Simpaticissimo il ragazzino narratore.
Messia Selvaggio 7 Ken Russell firma questa breve biografia del grande scultore Gaudier-Brzeska, morto giovane in guerra. Buon film storico ottimamente recitato.
Bambolona (La) 6 Un Tognazzi sottotono si invaghisce di una giovinetta. Il film tenuto su dalla ragazza brava e sorniona.
Notte dei generali (La) 6 Divertente giallo ambientato durante la seconda guerra mondiale. Omar Sharif improbabile nella parte di ufficiale nazista, ottimo e stralunato O'toole
Sedotta e abbandonata 6 Germi esplora come molti altri il nostro profondo sud e le sue assurde usanze sessiste. Sufficiente ma si sarebbe potuto essere più incisivi.
Venere e il professore 6 Storia bruttina e telefonata, il film si salva per la partecipazione estemporanea di tutti i grandi del jazz che interpretano se stessi.
Bigamo (il) 5 Mastrojanni in una parte poco adatta a lui sempre un po' a disagio. Buona la valeri.
Gastone 5 Sordi non riesce a tenere su questa commedia che vorrebbe essere venata di mestizia, ma si trascina stancamente e con poca verve.
Che Tempi! 4 Commediaccia con Govi mattatore e i giovani Chiari, Stoppa e Sordi ancora alle prime armi. Scarsissima.
Vampiri dello spazio (i) 3 Delle serie del professor Quatermass, pessimo e incoerente girato in una raffineria della Shell.
Invasione degli ultracorpi (L') 2 Pessimo sotto ogni punto di vista: trama, recitazione, sceneggiatura inaccettabili.
Uscio e bottega 1 Un record: già la melensaggine dei titoli di testa mi faceva dire alla moglie: smettiamola! Poi grazie alla sua insistenza altri 2 minuti 2 di pseudovisione, prima di spegnere definitivamente.

sabato 1 agosto 2015

Film luglio 2015


Divorzio all'italiana 8 Divertendo, vale più di un trattato di sociologia di mille pagine. Ottimi Mastroianni e la Sandrelli giovane e bella.
Pulp Fiction 8 Uno dei tanti capolavori di Tarantino, forse il più divertente e rutilante. Grandi attori e storia, inarrivabile Keitel nel personaggio di Mr. Wolf.
Ferro e seta 7 Quasi introvabile sulle arti marziali viste in Cina da un occidentale. Mai banale e pieno di umorismo e umanità.
In the name of the father 7 Da non confondere con l'omonimo titolo italiano di Bellocchio, solido e realistico film su una storia vera di un episodio nella lotta Irlanda del Nord – Inghilterra.
Piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza (un) 6 Un Cinico TV alla svedese, surreale, a tratti divertentissimo, a tratti noioso. Comunque da vedere.
Signore e signori 6 Pietro Germi a episodi su vizi e virtù (poche) della scollacciata provincia veneta (Treviso). Ottimo il primo, gli altri sottotono. Bravi caratteristi.
Occhio che uccide (L') 5 Giallo visto dalla parte del maniaco assassino. Pur non essendo bruttissimo, un po' banale nella trama e senza attori di pregio.
Cromwell 4 Pesante, noioso, intriso di retorica religiosa e politica, monocorde nelle espressioni degli attori sempre uguali.
Merletto di mezzanotte 4 Malriuscito tentativo di riprodurre atmosfere da thriller di Hitchcock. Dopo pochi fotogrammi è chiarissimo chi è il cattivo di turno.
Sapore di ruggine ed ossa (un) 4 Drammatico su uno strano e squilibrato rapporto pugile-handicappata. Si trascina stancamente nonostante le premesse interessanti.
Tower Block 4 Thriller con il solito gruppo di personaggi mal assortito alle prese con maniaco omicida in un grattacielo degradato.
Incidente (L') 3 Il duo Losey (regista) e Bogarde (protagonista) in un lento, noioso e insipido gioco delle parti nel sussiegoso ambiente universitario oxfordiano. Inespressivi tutti tranne il giovane M.York.
Impiegato (L') 1 Nino Manfredi impiegato tra sogno e realtà. La dimostrazione che anche ai tempi d'oro della commedia all'italiana le inqualificabili puttanate fioccavano.
Sei gendarmi in fuga 1 De Funès capeggia una masnada di ex poliziotti in un tentativo abortito di film umoristico. Da dimenticare nei secoli dei secoli.
Sogno della farfalla (il) 1 Ennesimo fiasco di Bellocchio, film di una noia e inconsistenza mortali.
Uscio e bottega 1 Un record: già la melensaggine dei titoli di testa mi faceva dire alla moglie: smettiamola! Poi grazie alla sua insistenza altri 2 minuti 2 di pseudovisione, prima di spegnere definitivamente.

mercoledì 1 luglio 2015

Voti film giugno 2015


400 colpi (i) 8 Il primo e forse il migliore film di Truffaut, parzialmente autobiografico, un ragazzo intelligente, sensibile e disadattato si affaccia all'adolescenza.
Belluscone, una storia siciliana 8 Maresco e il grottesco mondo della Sicilia mafiosa che vota compatta Forza Italia e dei cantanti neo-melodici. Film irresistibile per amarezza e comicità!
Trattativa (La) 8 Uno di quei film che danno l'incazzatura. Sabina Guzzanti riesce a dipingire mirabilmente gli ultimi putridi 25 anni dall storia italiana.
Compagni (i) 7 Monicelli firma questa rievocazione storico-romanzata dei primi moti operai di fine ottocento a Torino. Bravi caratteristi + Mastroianni.
Storie pazzasche 7 Divertentissimo, cinico e demenziale film argentino: per trascorrere una paio d'ore in allegria.
Usa contro John Lennon 7 Documentario. Utile ripasso degli anni del Vietnam e di Nixon-Hoover, seguendo la maturazione politica e pacifista del grande cantante di Liverpool fino alla tragica fe poco chiara fine.
Mike Tyson, tutta la verità 6 L'amico e regista Spike Lee porta Tyson sul palcoscenico in un riuscito monologo inframmezzato da filmati. Tyson si rivela come decente istrione.
Omicron 6 Fantascienza all'italiana (o meglio alla milanese) di Gregoretti, a tratti ingenua, a tratti pungente. Un apologo abbastanza divertente e sarcastico.
Bacio appassionato (Un) 5 Film minore di Ken Loach al di sotto del suo standard solito, sull'integrazione razziale catto-musulmana, ma deboluccio.
Labirinto del fauno (il) 5 Strana commistione tra fascismo spagnolo, resistenza e fantasy nel 1944. Si sarebbe potuto sfruttare meglio un'idea interessante.
Tyson 4 Il discusso grande pugilatore raccontato e banalizzato in modo troppo di maniera. Stiracchiato.
Clown 3 Horror casalingo che riprende lo stereotipo del padre invasato, già visto e rivisto. Scarsissimo da ogni punto di vista, nonostante alcune critiche compiacenti.
Condanna (La) 3 Ennesimo passo falso di Bellocchio, film sulle pulsioni sessuali stupido e inverosimile, verboso ed estetizzante.
Uscio e bottega 1 Un record: già la melensaggine dei titoli di testa mi faceva dire alla moglie: smettiamola! Poi grazie alla sua insistenza altri 2 minuti 2 di pseudovisione, prima di spegnere definitivamente.

lunedì 1 giugno 2015

Film maggio 2015


Kaos 8 La Sicilia mirabilmente descritta dai Taviani e Pirandello, grandi attori e scenografie per quattro racconti, un prologo ed un epilgo.
Mery per sempre 8 Un giovane Michele Placido alle prese con una turbolenta classe scolastica del riformatorio palermitano. Incisivo e ben recitato.
Venere i pelliccia 8 Bella regia di Polanski che si risolleva dopo il pessimo Carnage che rischiava di farlo precipitare nel limbo dei registi rincoglioniti. Eccellente teatro nel teatro, bellissima e bravissima la Seigner.
Sbatti il mostro in prima pagina 7 Bellocchio firma un film di denuncia amaro e disilluso e purtroppo molto attuale sull'impossibilità per la nostra italietta di addivenire a una democrazia compiuta. Ottima la Betti come il solito sempre nella parte.
Torneranno i prati 7 Olmi dirige un cupo e tragico film sulla Grande Guerra, che fa piazzapulita di ogni stupida retorica bellica e patriottica.
Storia segreta di Stewie Griffin (la) 6 Il film dalla graffiante serie di cartoons. Caustico e pieno di riferimenti purtroppo non tutti ben comprensibili per noi italici.
Buongiorno, notte 5 Bellocchio rievoca la vicenda di Aldo Moro, claustrofobica e tragica. Era meglio l'analogo di Giuseppe Ferrara con l'impeccabile Volonté (Il caso Moro).
Lungo addio (il) 4 Anche i grandi toppano, in questo caso Altman mal coadiuvato da un Elliott Gould del tutto inadatto nella parte di un moderno Philip Marlowe. Arridatece Bogart.
Registra di Matrimoni (il) 4 Bellocchio e l'Al Pacino de noiantri, alias Sergio Castellitto, in un confuso film tra sogno e realtà, noioso e di poco momento.
Serpente e l'arcobaleno (il) 3 Haiti e il vodoo in un abborracciato e poco interessante intrigo medico-politico tra nord e centro America. Pessimo.
Serpente alato 2 Trash di bassa lega che non riesce minimamente ad avvicinarsi ai capolavori del genere. Ignobile marchetta di uno dei tanti (e troppi) Carradine (David).
Fuori menu 1 Film sui gay ed i loro rapporti con gli etero, che progressivamente degenera nella melensaggine e nell'umorismo di maniera sino a divenire insopportabile.

venerdì 1 maggio 2015

Film aprile 2015


Comizi d'amore 8 Pasolini realizza un divertente, colto e articolato documentario intervistando gli italiani degli anni '60 sul tema del sesso. Grande spaccato di un'Italia irrimediabilmente perduta.
Oliver Twist 8 Polanski porta sullo schermo con maestria uno dei capolavori di Dickens. Ottima regia, recitazione, ambientazioni e fedeltà al romanzo.
Uccellacci e uccellini 8 Finalmente Totò trova chi sa valorizzare a sua smisurata bravura in un film surreale, sarcastico, iconoclasta e divertentissimo.
Agenda nascosta (L') 7 Amaro film sull'Irlanda del Nord. Un onesto ispettore lotta invano contro le brutali illegalità della polizia a cui appartiene e dei servizi segreti.
In questo mondo libero 7 Loach in versione femminista, dipinge le vicende di una giovane donna decisa a combattere alla pari nello spietato mondo del lavoro gestito dai maschi.
Io sono Tony Scott 7 Ciprì, senza Maresco appena mancato, realizza un bel documentario sul grande clarinettista italo americano preso nel tritacarne del becero provincialismo della cultura italiana.
Nel nome del padre 7 Bellocchio realizza un film potente e accusatorio verso l'educazione cattolica in un collegio gestito da preti. Grande e catartica la scena dello spettacolo teatrale.
Piovono pietre 7 In padre di famiglia sull'orlo del baratro della povertà si arrabatta goffamente mettendosi nei guai. Bell'affresco di Loach del declino socioculturale nell'era tatcheriana.
Sale della terra (il) 7 Avvincente documentario sulla carriera del fotografo brasiliano Salgado, che in prima persona racconta il suo impegno per documentare e far conoscere miserie, drammi e tragedie del Terzo Mondo.
Timbuctu 7 Terribile e angosciante atto di denuncia contro l'integralismo islamico, ottuso e inumano nei confronti delle povere e inermi popolazioni conquistate.
Assassinio di Jesse James per nome del codardo Robert Ford (L.) 6 Ennesima ed elegante rivisitazione del mito del famoso pistolero. Solido western con tentativi di introspezione psicologica non abbastanza riusciti.
Canzone di Carla (La) 6 Un inglese aiuta ragazza a tornare da Londra al Nicaragua in preda alla guerra civile. Loach dipinge una storia atipica con solido antiamericanismo.
David Copperfield 6 Onesta trasposizione degli anni '30 del capolavoro di Dickens, forse troppo di maniera rispetto al finto realismo computeristico esasperato di moda oggidì.
Selma, la strada della libertà. 6 Martin Luther King e la sua tragica epopea. A tratti retorico ma nel complesso ben interpretato e interessante.
Teorema 6 Pasolini gira un film cupo e nevrotico sulla dissoluzione di una famiglia. Eccellente l'interpretazione e il personaggio di Laura Betti.
Ultimo lupo (L') 6 Stupende ambientazione e fotografia nella Mongolia ai tempi della rivoluzione culturale cinese. Storia a tratti avvincente, a tratti lenta e stereotipata.
Guida alla morte per principianti 4 A mezza via tra il noir e il demenziale, confusa commedia che spreca in continuazione buoni spunti comici, purtroppo il più delle volte appena accennati.
Inception 4 Confuso fanta-thriller con un Di Caprio insolitamente giù di tono ed una sceneggiatura difficile da seguire.
Miss Violence 3 Padre padrone violenta e prostituisce figlie e nipoti con la complicità passiva della moglie. Sullo sfondo la crisi greca ma non basta a giustificare un film mal fatto.
Scusate se esisto 3 La Cortellesi, qui in coppia con un Bova gigione e gay, continua la sua sfortunata discesa nell'inarrestabile declino della commedia italiana.
Adventureland 1 Film per giovani decerebrati ambientato in un lunapark. Non posso dire di più dato che ho mollato dopo dieci minuti.

mercoledì 1 aprile 2015

Film marzo 2015


Don Giovanni 9 Pur criticatissimo Losey riesce nell'impresa di ambientare l'opera a venezia e nelle Ville palladiane. Cantanti quasi perfetti, ottima la regia e la gestione delle comparse.
Racconti di Canterbury (i) 8 Terza prova di Pasolini nel trasporre in film le tre massime opere di racconti. Come le altre due, elegante, divertente, ottimi costumi e ambientazioni.
Medea 7 Pregevole realizzazione pasoliniana della più cupa e orrifica tragedia della mitologia greca. Brava la Callas. Come il solito efficaci i costumi e le ambientazioni.
Come inguaiammo il cinema italiano 6 Biografico di Ciprì/Maresco sui grandi Franco e Ciccio. Bella e interessante la prima parte, poi qualche intervista di troppo annoia un po'.
Ludwig 6 Pesante, lunghissimo ma affascinante Visconti. Ottimi attori e scenografie, forse sarebbero necessari un po' di tagli.
Quel che resta del giorno 6 L'elegante Ivory in un film con ottimi attori e ambientazioni. A tratti troppo lento, estetizzante e indulgente nel descrivere le nevrosi dei protagonisti.
Flauto Magico (il) 5 Il grande Bergman, questa volta senza idee, riprende in teatro l'opera di Mozart cantata in svedese da un cast mediocre e tirata lì alla buona.
Fondamentalista riluttante (il) 5 Abbastanza ben fatto porta però avanti la tesi che anche i fondamentalisti islamici possono essere buoni: ma i monoteismi fanno schifo e danneggiano l'umanità allo stesso modo e cristianesimo, islamismo, ebraismo etc. sono da respingere in toto e senza tante inutili distinzioni.
Spia (La) 4 Svogliata traspozione da Le Carré. Il pur bravo e compianto Seymour non riesce a tenere in piedi una sceneggiatura noiosa e prevedibile.
Stake Land 4 Van di moda i vampiri/zombi. Con un po' di precisione e accortezza scenografica in più non sarebbe stato neanche male, ma lo splatter che scade nel melenso non è accettabile.
Hungry hearts 3 Critica ingenua degli eccessi del veganesimo che fa autogol, trasformandosi un un'idiota esaltazione della medicina ufficiale assoggettata alle multinazionali farmaceutiche e alimentari.
Incredible Burt Wonderstone (the) 3 L'unica cosa positiva è la particina di un Jim Carrey sempre divertente. Il resto noia e buio totale.
Uomini coccodrillo (gli) 3 Occasione persa per quello che avrebbe potuto essere un capolavoro imperituro del trash: si risolleva un po' nel finale ma non basta!

domenica 1 marzo 2015

Film febbraio 2015


Mondo di Amelie (il) 8 Il tipo di commedia che vorremmo sempre vedere: divertente, spiritosa, tenera, romantica, originale e con un tocco di sarcasmo che non guasta.
Lola corre 7 Immaginifico e stravolto film germanico che si rinnova tre volte nella trama e procede incalzante senza un attimo di tregua. Splendidamente atletica la protagonista.
Pride 7 Ottimo film politico, ma a tratti anche divertente, che rievoca la difficile alleanza tra gay e minatori contro la spietata signora di ferro Big Bitch.
Cardinal Lambertini (il) 6 Gustosa e gigionesca interpretazione del grande Gino Cervi, ben coadiuvato da un cast di attori abituati a dar del tu alle scene teatrali o cinematografiche.
Intervista col vampiro 6 Dal torbito romanzo della Rice un film dal cast pregevole. Pur con qualche pausa di troppo, apprezzabile quest'horror dal punto di vista vampiresco.
Night crawler – Lo sciacallo 6 Cinico ma plausibile sul perfido mondo dei media televisivi. Bravo il protagonista spietato e senz'anima.
Dead Snow 5 Occasione parzialmente mancata per questo nazi-zombi norvegese. Con un tocco di umorismo in più avrebbe raggiunto la sufficienza.
Regno d'inverno (il) 5 Vincitore a Cannes, film turco pregevole per ambientazione e
recitazione, ma eccessivo nei lunghissimi dialoghi e nella durata che supera le tre ore.
Preda perfetta (La) 4 Debolino dalla trama troppo artefatta per essere credibile. Qualche spunto divertente e positivo da parte del ragazzino nero.
Triangle 4 Thriller para-fantascientifico che si trascina stancamente, con colpi di scena che lasciano del tutto indifferente lo spettatore.
Turner 3 Un altro pessimo candidato all'Oscar, che invece di parlarci dell'arte del sublime pittore, ci mostra solo una sottospecie di cinghialetto, bolso, ripugnante, volgare.
Non sposate le mie figlie 2 Anche i francesi, ormai in pieno decadimento cinematografico, pervengo al livello infimo del cinepanettone italiano!

lunedì 9 febbraio 2015

Film gennaio 2015


Decameron (il) 7 Pasolini ambienta in una Napoli rutilante, archeologica e dialettale la sua personale e riuscita trasposizione del capolavoro di Boccaccio.

Lady Hawke 7 Bella favola per adulti giocata su un'inconsueta ed intrigante storia d'amore. Bravi i tre protagonisti ed eccellente una volta tanto il cattivo.

Noi credevamo 7 Martone ci trasporta con bravura e attenzione nel risorgimento visto dal punto di vista dei mazziniani. Un po' romanzato ma molto interessante.

Sogno delle mille e una notte (il) 7 Solo il grande Pasolini è riuscito a fare un film completamente incentrato sul sesso senza mai essere volgare, comunicando un senso di allegria e piacevolezza.
Trash 7 Tre grandi attori-nonattori ed una regia incalzante rendono questo film godibilissimo, facendo dimenticare l'aspetto della denuncia sociale troppo all'acqua di rose.

Ballata di Cable Hogue 6 Insolito western di Peckinpah con un Jason Robards bene nella parte, A tratti cinico, a tratti tenero, a tratti comico, si fa vedere.

Gosthbuster 6 Il capostipite dell'approccio comico all'horror, pur a tratti troppo farsesco, si guarda e si ascolta sempre volentieri.

Hobbit (the) – La battaglia delle 5 armate 6 Il meno riuscito della trilogia prequel tolkienesca a causa delle scene di battaglia troppo lunghe e computerizzate, come accadeva anche al suo fratello maggiore.

Imitation game (the) 6 Le miserie del conformismo e della società benpensante anglosassone che riesce a distruggere Turing, uno dei più grandi geni di tutti i tempi.

Piume di struzzo 6 Gradevole commedia su una frizzante ed irresistibile coppia gay, ben interpretato, spiritoso a tratti troppo farsesco ma mai volgare.

Prefetto di ferro (il) 6 Onesto film di Squitieri che rievoca la vicenda di Mori ben interpretato da Giuliano Gemma. Romanzato ma non troppo.

Amore bugiardo (L') – Gone girl 4 Acclamato dalla critica, in realtà un thriller scontato, mal recitato che annoia e si trascina con finti colpi di scena.

American sniper 2 La piaggeria dei critici che candidano all'Oscar il pur grande Eastwood per questo pessimo film, militarista, retorico, ottuso, esaltato e falsamente critico.

Attila, flagello di Dio. 1 Considerato un capolavoro del trash questo comico demenziale da suburra è solo inutilmente volgare e nulla ha a che vedere con i capolavori del genere.

Grace the possessions 1 L'horror misticheggiante in campus universitario non vale più dei primi dieci minuti di noiosa visione.

Tela di Carlotta (La) 1 Animali parlanti, storia particolarmente insulsa e melensa per finti bambini decerebrati e falsi animalisti.

giovedì 1 gennaio 2015

Film dicembre 2014


Amazzonia 8 La tenera scimmietta, protagonista di questo ottimo documentario, è incredibilmente espressiva. Bellissimo film privo di retorica e stupide battute.
Blade Runner 8 Il capolavoro (insieme ad Alien) di Ridley Scott. Forse il miglior film di fantascienza di sempre il cui vero protagonista è l'opprimente e piovosa Los Angeles.
Nastro bianco (il) 8 Film dal finale sospeso, dalla stupenda fotografia in bianconero, che dimostra come religione e perbenismo siano l'anticamera del totalitarismo.
Italiano per principianti 7 Uno dei rari film in cui i sottotitoli, che traducono il danese, non disturbano e sono funzionali alle parti realmente in italiano. Godibilissimo.
Doppia ora (La) 6 Intricato ma decente giallo che si dipana tra passato e presente con alcuni colpi di scena. Protagonisti nella parte.
La maledizione dello scorpione di giada 6 Woody Allen non delude con questo film pieno di citazioni e battute sui film noir anni '50. Trama farsesca che ricorda volutamente certe commedie di serie B.
Ragazza del dipinto (La) 6 Storico impegnato e antirazzista, dipinge bene la chiusura classista della società inglese nonostante qualche lodevole eccezione nei singoli.
Soul Kitchen 6 Divertente commedia ambientata ad Amburgo. Bravi i due fratelli tedeschi che si contendono la scena per tutto il film, coadiuvati da un'ottima comprimaria.
Stalingard 6 Antimilitarista. La guerra vista dalla parte di alcuni soldati tedeschi dal volto umano che tragicamente si ribellano ai loro stessi ufficiali.
Altro delitto (L') 5 Una buona idea tra passato e presente, realizzata male ed in modo troppo confuso e irritante.
Amabili resti 5 Noir che ammicca agli adolescenti, meglio del previsto tanto che riesce quasi a raggiungere la sufficienza!
Ricco, il povero e il maggiordomo (il) 5 Modesta prova del trio Aldo-Giovanni-Giacomo, in una commediola ce si trascina stancamente, pur con qualche bella battuta.
Santo nella tempesta (un) 4 Del regista di Mission, la vita del fondatore dell'Opus Dei durante la guerra di Spagna. Occasione mancata: in realtà il vero protagonista è l'amico poco interessante.
Town (The) 4 Noir prevedibile con situazioni già viste e riviste. L solite rapine, inseguimenti, violenze varie.
Io sono Sam 3 Bravo Sean Penn, ma questa commedia frana miseramente per la trama troppo mielosa e inverosimile. Spompata la Pfeiffer.
Labirinto (il) – The maze runner 3 Idea originale ma mal realizzata nella sceneggiatura e nei dialoghi. Inoltre il finale con la spiegazione del mistero è tirato via in modo trasandato.
Transit 3 Pasticciaccio con famigliola con genitori in crisi perseguitata durante il viaggio da una banda di criminali idiotamente feroci e irrimediabilmente stupidi.
Blind side (the) 2 Melensa storia sul football americano e l'integrazione di un ragazzo nero. Irriconoscibile ed insopportabile la Sandra Bullock porcinamente rifatta.
Boyhood 2 Esaltato dalla critica americana, in realtà un'insopportabilmente lunga sbrodolata di luoghi comuni sentimentali e non.
Notte in giallo (Una) 2 Sciantosa in mini vestitino giallo, si aggira di notte nella città violenta per raggiungere lo studio tv. Pessimo, vorrebbe essere comico ma è solo noioso.
Captain America, il primo vendicatore 1 E tante grazie alla critica che dipinge questo ignobile polpettone militarista come un film sui supereroi diverso e migliore degli altri!
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