mercoledì 1 aprile 2015

Film marzo 2015


Don Giovanni 9 Pur criticatissimo Losey riesce nell'impresa di ambientare l'opera a venezia e nelle Ville palladiane. Cantanti quasi perfetti, ottima la regia e la gestione delle comparse.
Racconti di Canterbury (i) 8 Terza prova di Pasolini nel trasporre in film le tre massime opere di racconti. Come le altre due, elegante, divertente, ottimi costumi e ambientazioni.
Medea 7 Pregevole realizzazione pasoliniana della più cupa e orrifica tragedia della mitologia greca. Brava la Callas. Come il solito efficaci i costumi e le ambientazioni.
Come inguaiammo il cinema italiano 6 Biografico di Ciprì/Maresco sui grandi Franco e Ciccio. Bella e interessante la prima parte, poi qualche intervista di troppo annoia un po'.
Ludwig 6 Pesante, lunghissimo ma affascinante Visconti. Ottimi attori e scenografie, forse sarebbero necessari un po' di tagli.
Quel che resta del giorno 6 L'elegante Ivory in un film con ottimi attori e ambientazioni. A tratti troppo lento, estetizzante e indulgente nel descrivere le nevrosi dei protagonisti.
Flauto Magico (il) 5 Il grande Bergman, questa volta senza idee, riprende in teatro l'opera di Mozart cantata in svedese da un cast mediocre e tirata lì alla buona.
Fondamentalista riluttante (il) 5 Abbastanza ben fatto porta però avanti la tesi che anche i fondamentalisti islamici possono essere buoni: ma i monoteismi fanno schifo e danneggiano l'umanità allo stesso modo e cristianesimo, islamismo, ebraismo etc. sono da respingere in toto e senza tante inutili distinzioni.
Spia (La) 4 Svogliata traspozione da Le Carré. Il pur bravo e compianto Seymour non riesce a tenere in piedi una sceneggiatura noiosa e prevedibile.
Stake Land 4 Van di moda i vampiri/zombi. Con un po' di precisione e accortezza scenografica in più non sarebbe stato neanche male, ma lo splatter che scade nel melenso non è accettabile.
Hungry hearts 3 Critica ingenua degli eccessi del veganesimo che fa autogol, trasformandosi un un'idiota esaltazione della medicina ufficiale assoggettata alle multinazionali farmaceutiche e alimentari.
Incredible Burt Wonderstone (the) 3 L'unica cosa positiva è la particina di un Jim Carrey sempre divertente. Il resto noia e buio totale.
Uomini coccodrillo (gli) 3 Occasione persa per quello che avrebbe potuto essere un capolavoro imperituro del trash: si risolleva un po' nel finale ma non basta!
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